Al via Romaeuropa Festival: a Roma, 700 artisti da tutto il mondo

Oltre 100 spettacoli, 300 repliche in 20 spazi della Capitale, con 700 artiste a artisti da tutto il mondo: sono i numeri della 39esima edizione di Romaeuropa Festival che si è aperto il 4 settembre e terrà viva la scena romana fino al prossimo 17 novembre. Tra gli spazi che ospiteranno il festival c’è l’Auditorium Parco della Musica e ci sono i teatri Argentina, India e Vascello, il Mattatoio, Villa Medici, il Maxxi, il Teatro dell’Opera. Romaeuropa Festival traccerà anche quest’anno una geografia delle arti, tra musica, danza, teatro, progetti per l’infanzia, arti digitali e nuovo circo.
Il festival è stato aperto il 4 e 5 settembre al Teatro dell’Opera dal prestigioso Ballet de l’Opéra de Lyon diretto da Cédric Andrieux, con due coreografie: “BIPED” di Merce Cunningham e “Mycelium” di Christos Papadopoulos.

Sasha Waltz & Guests – Beethoven 7

Fabrizio Grifasi, direttore generale e artistico del festival, racconta così Ref24: «Dialogo, confronto, incontro costituiscono la trama del nostro Festival e lo rendono possibile. Sono le parole e le azioni concrete che rendono vive le opere degli artisti e che condividiamo con una rete straordinaria di collaborazioni a Roma, in Italia, in Europa e nel mondo, che è quanto di più prezioso abbiamo in questo momento».

Tra i primi appuntamenti di settembre, l’Auditorium Conciliazione ospita l’atteso ritorno di Sasha Waltz & Guests che porta in scena Beethoven 7: tredici danzatrici e danzatori della sua compagnia si confrontano con l’integrale della “Sinfonia n.7″ di Ludwig van Beethoven e con una nuova composizione appositamente commissionata a Diego Noguera (13 – 14 Settembre).
Arriveranno poi: la compagnia fiamminga Berlin con due spettacoli, Zvizdal – Chernobil So Far So Close e The making of Berlin (entrambi il 21 e 22 settembre); i franco-catalani Baro d’evel con il loro Qui Som? (26, 27 settembre); il celebre regista Amos Gitai con House (8, 9, 10 ottobre); il coreografo fiammingo Jan Martens che presenta il suo Voice Noise (12,13 ottobre); il francese Noé Soulier in Close Up (16 ottobre).
Il 18 ottobre sarà invece la volta dell’atteso The Golden Stool al Teatro Argentina: Gorges Ocloo con Opera Ballet Flanders firma un’opera di teatro musicale per raccontare la storia di Nana Yaa Asantewaa e la sua lotta di resistenza contro il colonialismo inglese.

Gorges Ocloo – The Golden Stool © Lowres pressyvde

Il ricchissimo programma internazionale porterà al festival il coreografo e danzatore Taoufiq Izeddiou, il Groupe Acrobatique de Tanger, la compagnia messicana Lagartijas Tiradas al Sol, la danza sudafricana di Robyn Orlin con Garage Dance Ensemble e la pièce aCORdo di Alice Ripoll.

Altrettanto ricca è la scena italiana di Romaeuropa 2024. Il cartellone è davvero vasto e propone, tra gli altri, CollettivO CineticO (che dopo dodici anni dal suo debutto riporta in teatro age 2024), la regista Marleen Scholten, i danzatori Simone Repele e Sasha Riva, Oscar De Summa, Marcos Morau con i danzatori di Aterballetto.
Nella Cavea- Auditorium Parco della Musica, l’11 settembre è la volta di Alessandro Baricco, con Giovanni Sollima, Enrico Melozzi, 100 Cellos, Stefania Rocca e Valeria Solarino.

Al Teatro Vascello, in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore, da metà ottobre vedremo Licia Lanera con Altri Libertini, Martina Badiluzzi con Cime tempestose, Giorgina Pi e la sua compagnia Bluemotion con Roberto Zucco, Daria Deflorian con La Vegetariana, Massimiliano Civica con Capitolo II.

La programmazione della Pelanda al Mattatoio è dedicata invece alla creatività emergente, grazie alla collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo. Un’immersione nelle culture digitali è quella proposta dalla sezione Digitalive (11-13 ottobre), curata da Federica Patti. Anni Luce, a cura di Maura Teofili (02-06 novembre), porta invece in scena la generazione under 30 del teatro italiano con il progetto Powered By REF e gli spettacoli di Pietro Giannini, Giulia Scotti e Claudio Larena.
Curata da Giulia Di Giovanni e Matteo Antonaci, LineUp! (26-28 ottobre) indaga anche quest’anno le tendenze della canzone italiana tra cantautorato, pop e avant-pop. Ci saranno il collettivo Thru Collected, la romana Coca Puma, la cantautrice e polistrumentista Any Other, i ventenni palermitani Santamarea, il cantautore e produttore napoletano Tripolare, AKA5HA e il duo So Beast.

Kids & Family (08-17 novembre) è la sezione del festival dedicata all’infanzia a cura di Stefania Lo Giudice, con musica, teatro e nuovo circo. Ci saranno le divertenti proposte musicali di OORKAAN e Music Impulscentrum, gli spettacoli sospesi tra danza e teatro di Bontehond e La Mecanica e il playground con giochi d’artista, cinema e laboratori curato da Tombs Creatius.

Einsturzende Nebauten

Romaeuropa è anche tanta musica contemporanea. Tra gli artisti e le artiste in programma nella sezione musicale, all’Auditorium Parco della Musica la band culto tedesca Einstürzende Neubauten inaugura la tournée italiana del suo ultimo album Alien Pop Music (01 ottobre) e Trentemøller (09 novembre) presenta dal vivo i suoi più recenti progetti musicali. Ci saranno anche gli artisti fiamminghi Paul Boereboom e Leon Rogissart con il soprano Marie van Luijk, il Centro di Ricerca Tempo Reale, Filippo Andreatta insieme all’ensemble Sentieri Selvaggi. Grande attesa è anche per Mariangela Gualtieri, Uri Caine e Paolo Fresu che presentano al Teatro Argentina Bello Mondo, il 24 settembre.

La chiusura del festival sarà il 17 novembre nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, con un evento dedicato a Ryuichi Sakamoto, con Alva Noto e Christian Fennesz.

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